mercoledì 15 aprile 2009

Nik, Tonin, Vito e la Punta Nera. Cronaca di una "piccola", grande impresa.

L'avventura in montagna non s'incontra soltanto, ad esempio, sugli 8000 più aspri, saliti in solitaria, d'inverno, o concatenandoli tre per volta. Si può ancora trovare persino nelle Dolomiti, su cime vicine a funivie che non raggiungono neppure i 3000 e - pur essendo piuttosto semplici da salire - sono poco frequentate. E' il caso della Punta Nera, che domina il polo sciistico di Faloria. Il giorno di Pasquetta tre ampezzani appassionati di montagna, Nik, Tonin e Vito, hanno compiuto la (prima???) discesa scialpinistica dalla Punta seguendo il percorso proposto un tempo dal "Berti" come via normale. Giunti in cima da Faloria senza ramponi né piccozza per le ottime condizioni della neve, i tre si sono poi buttati in discesa lungo la via normale, sino alla Sella di Punta Nera. Da qui, per la ripida rampa che guarda il Sorapisc hanno raggiunto i Tonde, quindi - sciando su un "firn" da favola - il Rifugio Vandelli e infine Valbona. Penso che non esistano altre discese in sci dalla Punta: nel 1941, il triestino Giorgio Brunner fu il primo solitario invernale sulla cima, ma lasciò gli sci ai piedi delle rocce. La giornata di Nik (mio "allievo" nel 1986-87 su diverse belle vie di roccia, a partire dal "Diedro del Naza" della Cima Cason de Formin), Tonin e Vito merita la notizia su questo blog, dove convergono storie piuttosto normali di alpinisti normali. Avevo suggerito a Nik di studiare una scialpinistica anche sulla vicina Zesta, una cima che riserva sicuramente ancora spazio per l'avventura, quasi sulla porta di casa. Ma, si sa, le notizie vanno veloci, "... come freccia che da arco scocca ...". Vito mi ha prontamente fatto sapere che la discesa scialpinistica dalla Zesta è stata già fatta da lui, Tonin e Bepo, nell'inverno 2005-2006. Vuol dire che il blog funziona!

1 commento:

gianninico ha detto...

L'ultimo weekend di Aprile 2008, giornata di domenica, arrivato alla fine della quadrupla alta del Faloria vidi tutti con lo sguardo verso la punta nera. Si vedeva un puntina sulla cima, non so da quanto fosse li, ma dopo un paio di minuti inizio' la discesa con gli sci. Arrivato sul piano giu di sotto (inizio Valorita) alzo' le braccia al cielo manifestando la sua gioia! Non so chi fosse ma l'ho visto con i miei occhi. Era da solo!
Cordiali saluti,
Maestro di sci Nicolò